Meteo Calabria: allerta massima lungo la costa Tirrenica per mareggiate furiose e piogge torrenziali

 

Il ciclone Mediterraneo “Lucia” che sta colpendo l’Italia si trova nel mar Tirreno, tra la Sardegna e l’Italia centro/meridionale, dove arriverà nelle prossime ore. In Calabria oggi ci sono state piogge moderate prefrontali dovute alla risalita del ramo caldo della perturbazione, con accumuli tra 10 e 20mm con qualche picco di 25mm nelle zone più colpite. La Regione è stata spazzata da venti sostenuti sempre prefrontali di scirocco con raffiche fino a 75km/h nello Stretto e tra 60 e 70km/h nel resto della Regione. Nulla a che vedere con le prossime ore quando la Calabria sarà colpita da un’autentica tempesta di ponente con raffiche fino a 100km/h in molte zone della Regione. Per la giornata di domani, sabato 14 aprile 2012, a far paura è soprattutto il mar Tirreno, che sarà agitato fino a forza 9 a causa di venti di ponente che a largo, in mare aperto, soffieranno con raffiche fino a 130km/h. Tutta la costa Tirrenica della Calabria sarà investita da onde molto alte fino a 5-6 metri, tanto da mettere a repentaglio la sicurezza delle strade e della ferrovia costiera. In molti centri l’acqua arriverà fin su asfalto e cemento, sui “lungomare” e nelle abitazioni più vicine a riva.
Allarme anche per le piogge soprattutto nel cosentino tirrenico, nel catanzarese e nel vibonese. Soprattutto nel Cosentino pioverà tantissimo con accumuli superiori ai 200-250mm tra l’Orsomarso e la Catena Costiera. Anche su Cosenza città diluvierà tutto il giorno con venti impetuosi e temperature stazionarie per tutto il giorno sui +10°C. La quota neve sarà di circa 1.600 metri, al di sotto sarà tutta acqua e non sono da escludere frane, smottamenti e esondazioni. Continuate a seguirci per ulteriori aggiornamenti minuto per minuto.
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Allerta Meteo: il Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale della Protezione Civile per domani e sabato

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 12 aprile 2012 per domani, venerdì 13 aprile 2012:

Precipitazioni:
- diffuse, anche carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, con quantitativi cumulati da moderati ad elevati;
- da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle regioni centro-meridionali, sui settori appenninici settentrionali e sul Piemonte meridionale, con quantitativi cumulati moderati;
- da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o breve temporale, su tutte le restanti regioni, con quantitativi cumulati deboli.
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.
Temperature: in sensibile diminuzione le massime al centro-sud.
Venti: inizialmente forti o di burrasca da sud-est sulla Sardegna e Sicilia, in rotazione da nord-ovest sulla Sardegna e da sud-ovest sulla Sicilia, con rinforzi di burrasca forte; localmente forti meridionali sulle restanti regioni centro-meridionali, in rotazione da nord-est nel pomeriggio, con rinforzi di burrasca, su Toscana, Lazio e Marche; forti da nord sulla Liguria e localmente dai quadranti orientali sulle zone dell’alto Adriatico.
Mari: agitati i Mari prospicienti la Sardegna; tendenti a molto mossi i restanti bacini, localmente agitati nel pomeriggio il Tirreno e lo Stretto di Sicilia.

 

Bollettino di Vigilanza Meteorologica Nazionale del 12 aprile 2012 per domani, sabato 14 aprile 2012:

Precipitazioni:
- diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle regioni meridionali, sulle zone interne centrali e sulle regioni di nord-ovest, con quantitativi cumulati generalmente moderati, puntualmente elevati sulla Calabria;
- sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su tutte le restanti regioni, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati.
Visibilità: ridotta nelle precipitazioni.
Temperature: senza variazioni significative.
Venti: di burrasca dai quadranti occidentali su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania, con rinforzi fino a tempesta su Sicilia e Calabria; forti da nord-ovest sulle restanti coste tirreniche; forti dai quadranti orientali sul Golfo di Trieste; localmente forti settentrionali sulle restanti regioni.
Mari: molto agitati il Tirreno meridionale, il Canale di Sardegna, lo Stretto di Sicilia e localmente lo Ionio; agitati il Mar di Sardegna, il Tirreno centrale e lo Ionio; molto mossi i restanti bacini.

 

3° ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO DELL’AQUILA!!! PER NON DIMENTICARE

Meteo Calabria: maltempo a Pasqua, freddo a Pasquetta. In montagna tornerà persino la neve!

 

Nessuna speranza di sole e caldo per Pasqua e Pasquetta in Calabria: sia domenica che lunedì la Regione dell’Italia peninsulare più meridionale avrà tempo brutto, piovoso e, soprattutto nel giorno di Pasquetta, anche freddo con nevicate sui rilievi. Già sabato pomeriggio peggiorerà con forti temporali provenienti dal Tirreno verso l’alta Calabria occidentale, nel cosentino tirrenico. Poi, domenica, il maltempo si estenderà a tutta la Regione, solo nelle zone joniche non ci saranno piogge significative (però sono comunque possibili piovaschi) ma il cielo sarà comunque dominato dalle nubi e ci sarà pochissimo sole. In tutta la Regione, inoltre, avremo tesi venti orientali con moderate mareggiate sulle coste Tirreniche. Le temperature inizieranno a diminuire e il maltempo si intensificherà in serata, nella notte e nella mattinata di lunedì, giorno di Pasquetta, quando potrà nevicare sui rilievi oltre i 1.000 metri sul Pollino, oltre i 1.300 metri in Sila e oltre i 1.500 metri in Aspromonte. La mattinata di Pasquetta sarà prettamente invernale su gran parte della Calabria, con piogge e temporali soprattutto nei settori centro/meridionali della Regione, anche se nel pomeriggio ci saranno ampie schiarite e in serata migliorerà. Ma le possibili attività all’aperto per Pasqua e Pasquetta saranno ormai compromesse.

Nel dettaglio, a Cosenza domenica dovrebbe piovere intensamente tutto il giorno, anche con temporali. La temperatura massima a stento supererà i +10°C e sulla Sila cadrà tanta neve oltre i 1.400/1.500 metri. Lunedì, invece, farà più freddo e sarà nuvoloso ma senza precipitazioni, se non nelle prime ore del mattino, con residui rovesci che saranno nevosi fin dai 1.300 metri in Sila.
A Catanzaro pioverà in modo un pò più debole il giorno di Pasqua, domenica, con temperature massime fino a +13°C. Anche qui lunedì migliorerà dopo le ultime precipitazioni residue del mattino.
A Crotone il giorno di Pasqua non dovrebbe piovere, ma il cielo sarà molto nuvoloso con venti di libeccio anche forti, fino a 70km/h, e con un effetto favonio che rischia di far impennare le temperature fino a +20°C. Decisamente più freddo a Pasquetta con una bora intensa fino a 40km/h, cielo nuvoloso ma ancora senza piogge, temperature massime che a stento supereranno i +15°C.
A Vibo Valentia il tempo di domenica, giorno di Pasqua, sarà pessimo come a Cosenza, con forti piogge e temporali per tutta la giornata e una temperatura appena superiore ais +10°C, prettamente invernale. Cadrà molta pioggia accompagnata da un vento teso di ponente. Lunedì entrerà un forte maestrale che spazzerà via le nubi,  facendo però ulteriormente abbassare le temperature.
A Reggio Calabria, infine, l’unica eccezione di una Pasqua con il sole, in riva allo Stretto, dove l’instabile ponente non si farà sentire e splenderà un sole deciso con temperature fino a +18°C; ma a Pasquetta peggiorerà con l’arrivo del maestrale, delle piogge specie in mattinata, molte nubi in cielo e temperature in calo fino a +9°C nelle minime e non oltre i +16°C nelle massime.

Aggiornamenti su www.meteoweb.eu

Frana nel litorale tra Tropea e Baia di Riaci

Verso le ore 15.00 del 27 marzo 2012 un grosso costone roccioso si è staccato dalla rupe tra Tropea e Baia di Riaci. La frana ha interessato una piccola spiaggia non molto frequentata se non nel periodo estivo. Sul posto sono arrivati subito i Carabinieri e la Protezione Civile che hanno provveduto a chiudere la zona. Non risulatano danni a cose o persone.

 

Le previsioni meteo della protezione civile: da domani clima primaverile in tutt’Italia

Settimana all’insegna della primavera su tutta Italia. Secondo le previsioni meteo della Protezione Civile, una vasta area anticiclonica, centrata sulla Francia, abbraccia gran parte dell’Europa occidentale, recando tempo stabile e soleggiato esteso sino al centro-nord italiano; nel contempo, una profonda depressione posizionata sul bordo orientale del predetto anticiclone interessa la Grecia, con residue condizioni di instabilita’ sul basso versante adriatico e sulle nostre regioni del sud, ove insiste anche una ventilazione sostenuta, ma in fase di attenuazione. Da domani, la decisa affermazione del campo di alta pressione su tutta l’Europa centro-occidentale determinera’ la persistenza, almeno sino a venerdi’, di bel tempo su tutto il territorio italiano. Per domani, si prevede, al Nord, sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Al Centro, sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Al Sud, residue nubi sul settore ionico di Calabria e Sicilia, con cielo generalmente sereno o poco nuvoloso sulle restanti regioni. Giovedi’, ancora soleggiato su tutte le regioni ma con tendenza ad addensamenti di nubi basse su Liguria ed Alta Toscana. Infine, venerdi’, permane il tempo primaverile su tutto il Paese, pur con locale nuvolosita’ attesa sempre tra Liguria e regioni tirreniche.

Le previsioni meteo della protezione civile: settimana invernale all’insegna di piogge e nevicate

Ultimo colpo di coda dell’inverno, questa settimana, con pioggia e neve su mezza Italia. Secondo le previsioni della Protezione Civile, la circolazione depressionaria, distaccatasi da una piu’ vasta saccatura atlantica, risulta oramai isolata a ridosso dei mari occidentali italiani, mantenendo attiva una moderata area d’instabilita’ sulle regioni centro-meridionali e un fronte occluso al Nord e sul medio Adriatico in attenuazione nella seconda parte della giornata. Domani la spinta occidentale del promontorio atlantico determinera’ lo spostamento del minimo verso sud con conseguente miglioramento delle condizioni meteorologiche sulle regioni centro-settentrionali; nel contempo un corposo richiamo di ara calda sul mar Ionio determinera’ la formazione di un nuovo minimo al suolo sulla Sicilia con conseguente peggioramento sulle estreme regioni meridionali, in probabile estensione alle restanti aree del centro-sud entro la giornata di venerdi’. Ecco la situazione delle precipitazioni. Diffuse, anche a carattere di rovescio, su Emilia-Romagna orientale e Marche con quantitativi cumulati da moderati a localmente elevati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte meridionale, Lombardia meridionale, Appennino emiliano, Toscana, Umbria ed Abruzzo settentrionale con quantitativi cumulati generalmente moderati; sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Sardegna, Lazio, Campania, Basilicata tirrenica e settori tirrenici della Calabria con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati. E ancora: da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio, sul resto del nord con quantitativi cumulati deboli; isolate, anche a carattere di rovescio o temporale, sul resto del centro-sud peninsulare con quantitativi cumulati generalmente deboli. Infine, quota neve: al settentrione, su Marche e Appennino toscano fino ai 400-600 metri; su Sardegna, restanti regioni centrali e Campania settentrionale fino ai 700-900 metri.

Debole scossa di terremoto nelle Serre

Gli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato una debole scossa di terremoto nel distretto sismico delle Serre in Calabria. La scossa di magnitudo 2.3 Richter ha avuto una profondità di circa 8 km e il suo epicentro vicino ai comuni di CAPISTRANO (VV), FILOGASO (VV), GEROCARNE (VV), MAIERATO (VV), MONTEROSSO CALABRO (VV), PIZZONI (VV), SAN NICOLA DA CRISSA (VV), SORIANELLO (VV), SORIANO CALABRO (VV), VALLELONGA (VV), VAZZANO (VV).

Due scosse di terremoto, nella notte, nel basso Tirreno tra Calabria e Sicilia

 Due scosse di terremoto, in nottata, hanno interessato il basso Tirreno alle ore 00:31 e 00:38, rispettivamente di magnitudo 2,0 e 2,1 richter a una profondità di 10,4 e 75,1km. L’epicentro è stato, nel caso della prima scossa, in prossimità di Ustica e del litorale Palermitano, come per le tre precedenti scosse serali, mentre per l’ultimo terremoto si tratta di un’area ben più orientale, nei pressi della costa calabra.

Protezione Civile: 20 anni fa la legge istitutiva del servizio nazionale

 

 

Una ricorrenza importante, domani, per la Protezione Civile. Con la legge 225 del 24 febbraio 1992, infatti, veniva istituito il Servizio nazionale di Protezione civile. ”A distanza di 20 anni, va riconfermato un modello che ancora oggi e’ studiato e ci viene invidiato in tutto il mondo”, dice all’Adnkronos Giuseppe Zamberletti, considerato il ‘padre’ della Protezione civile italiana. ”Il principio -spiega- e’ che la Protezione civile non e’ solo soccorso ed interventi di emergenza, ma anche e prima di tutto previsione e prevenzione, uno strumento che stimola tutte le amministrazioni affinche’ si dotino di tutte le misure necessarie per evitare le conseguenze delle calamita’ naturali o eventi dovuti all’incuria e alla disattenzione dell’uomo”. A parere di Zamberletti ”e’ giusto che uno strumento di questo genere sia posto sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio, anche perche’ in caso di interventi di emergenza concorrono tutte le diverse articolazioni dei vari ministeri e dello Stato. Ecco perche’ penso che l’impianto dovrebbe rimanere quello attuale: per rimanere al dibattito in corso in queste settimane, credo che non sia opportuno porre la Protezione civile alle dipendenze del Viminale, come ipotizzato di recente. Sarebbe impossibile immaginare che un ministero, per quanto organizzato, andasse al di la’ delle forze che dipendono dallo singolo dicastero”.

La legge 225 del 1992 rappresento’ un punto di svolta per le politiche di protezione civile in Italia. La struttura venne riorganizzata profondamente ”come un sistema coordinato di competenze al quale concorrono le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti locali, gli enti pubblici, la comunita’ scientifica, il volontariato e ogni altra istituzione anche privata. Il Sindaco e’ individuato autorita’ di protezione civile sia per la prevenzione che in emergenza. Tutto il sistema di protezione civile -rileva il Dipartimento della protezione civile in un approfondimento ospitato sul suo sito- si basa sul principio di sussidiarieta’. La prima risposta e’ garantita a livello locale, a partire dalla struttura comunale, l’istituzione piu’ vicina al cittadino”. ”Quando un evento non puo’ essere fronteggiato con i mezzi a disposizione del comune, si mobilitano gli altri livelli attraverso un’azione integrata: la Provincia, la Prefettura, la Regione, lo Stato. Questo complesso sistema di competenze trova il suo punto di collegamento nelle funzioni di impulso e coordinamento affidate al Presidente del Consiglio dei Ministri, che si avvale del Dipartimento della Protezione Civile”. Il modello organizzativo, anticipato nella legge n. 225 del 1992, ”ha trovato piena realizzazione nel decreto legislativo n. 112 del 1998 – attuativo della legge Bassanini – che ha ridefinito le competenze delle amministrazioni centrali e periferiche in materia di protezione civile. Questo percorso si chiude con la riforma del Titolo V della Costituzione (Legge costituzionale n. 3 del 2001), che inserisce la protezione civile tra le materie a legislazione concorrente, e quindi, di competenza regionale”.

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